Cooperativa Agricola Firenzuola
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La Distribuzione

La procedura di distribuzione è demandata operativamente ai punti vendita aderenti alla Cooperativa. Essa si compone di:

  • accettazione dei controlli (CAF, Ente di certificazione);

  • rispetto degli obblighi previsti dal disciplinare di etichettatura carni bovine CAF in merito a: tagli anatomici, esposizione dell'attestato dati identificativi delle carni, etichettatura preincarti, separazione fisica delle carni etichettate con logo CAF dalle altre carni vendute nello stesso locale.

I punti vendita della carne bovina etichettata CAF hanno differenti tipologie distributive:dettaglio tradizionale, Distribuzione Organizzata, Grande Distribuzione. I punti vendita possono essere esclusivisti, i negozi CAF che costituiscono il canale proprietario di vendita della Cooperativa, oppure non esclusivisti.

I punti vendita non esclusivisti ricevono i prodotti, insieme ai documenti fiscali e ai dati identificativi delle carni, già provvisti di etichetta. L'operatore incaricato del punto vendita si occupa, all'arrivo dei tagli primari, del controllo dei documenti fiscali e verifica la corrispondenza tra il codice alfanumerico riportato sulla carne e i dati presenti sul documento cartaceo "informazioni per il consumatore" allegato ai documenti fiscali. Le operazioni di disosso per l'esposizione e la vendita dei prodotti devono essere eseguite in modo tale da preservare le etichette CAF sui tagli primari. L'esposizione dei tagli per la vendita nelle macellerie al banco con taglio tradizionale dovrà essere effettuata in modo tale che siano ben visibili per il consumatore le etichette dei tagli primari e le etichette/informazioni per il consumatore contenenti i dati identificativi della carni. Al cliente, al momento dell'acquisto della carne, sarà consegnato, oltre allo scontrino fiscale, uno scontrino di bilancia riportante il numero di lotto del pezzo acquistato.

Nel punto vendita non esclusivista le operazioni di disosso devono essere eseguite separatamente dalle altre carni. Inoltre le carni etichettate CAF dovranno essere separate dalle altre carni sia nel frigorifero sia nel banco di vendita. In ogni punto vendita, sia esclusivista sia non esclusivista, le carni etichettate CAF appartenenti a lotti differenti dovranno essere tenute separate tra loro, sia nel frigo sia nel banco di vendita. Nel caso in cui il punto vendita provveda al preincarto della carne in porzioni destinate all'acquisto a libero servizio, come nei supermercati dove la carne viene confezionata in vaschetta, l'operatore incaricato del ricevimento verifica che tutte le carni consegnate siano provviste di etichetta contenente i dati identificativi. A questo la procedura può presentare due differenti modalità, determinate dalle dimensioni della singola tipologia distributiva:

  • Il punto vendita mantiene il codice dell'etichetta "tagli primari" (partita/progressivo) come codice lotto - l'operatore imputa nel sistema di etichettatura interno tutte le informazioni relative a ciascun codice partita/progressivo presente sull'etichetta tagli primari. Al momento del confezionamento, l'operatore stampa le nuove etichette richiamando il codice "lotto" precedentemente inserito e appone sul prodotto confezionato le etichette stampate in automatico dalla bilancia con tutte le indicazioni imputate.

  • Il punto vendita crea un "lotto di lavorazione" dai codici etichetta "tagli primari" – l'operatore crea "lotti di lavorazione" omogenei per tutte le indicazioni da fornire in etichetta al consumatore inserendo nel sistema informatico di etichettatura carni il codice lotto e tutte le informazioni relative al lotto in oggetto presenti nelle etichette/informazioni per il consumatore. Al momento del confezionamento, l'operatore stampa le nuove etichette richiamando il codice "lotto" interno e appone sulle confezioni le etichette stampate in automatico dalla bilancia con tutte le informazioni caricate.

In entrambi i casi, al termine della lavorazione l'operatore stampa automaticamente l'elenco delle etichette emesse per lotto e il peso complessivo della carne etichettata CAF e messa in vendita. Ulteriori controlli di tipo quantitativo sono eseguiti in ciascun punto vendita mediante una rilevazione, giornaliera e settimanale, della carne CAF in entrata e in uscita. Tutti i punti vendita, inoltre, gestiscono un registro di carico e scarico delle carni conservando la documentazione archiviata per un tempo minimo di tre anni.

La tracciabilità completa lungo la filiera è garantita da:

  • verifica della marca auricolare dei capi macellati, rispondenza con i dati riportati sul passaporto;

  • abbinamento di un numero progressivo di macellazione ad un numero progressivo di identificazione attribuito dall'anagrafe bovina e trascrizione sul registro di macellazione;

  • trascrizione dell'etichetta e della destinazione delle carni sul registro di scarico del macello o del Centro di sezionamento;

  • lavorazione ed etichettatura loto per lotto della carni ricevuta dal Centro di sezionamento;

  • sistema di inviolabilità dei dati informatici e impossibilità di caricare lo stesso dato.